Esprimi il tuo voto

Fra i mezzi corazzati leggeri, quelli della famiglia SCORPION prodotti dalla Alvis sono tra i più diffusi al mondo. Prodotti in due catene di montaggio, in Gran Bretagna e in Belgio, i veicoli cingolati della gamma si sono imposti sul mercato e sono stati scelti da numerosissimi utilizzatori, ancor più confortati nella loro scelta dall’impiego bellico dei mezzi nelle Falklands e nel Belize.

Alvis STORMER cingolato in marcia su terreno accidentato con tre membri dell'equipaggio visibili
Fotografia a doppia pagina priva di didascalia nella fonte (pagine stampate 54-55).

La versione trasporto truppe della famiglia, il veicolo SPARTAN, pur perfettamente in linea con la filosofia progettuale della famiglia dei mezzi di cui fa parte, è però risultata un po’ carente in fatto di capacità di trasporto nell’ottica di quegli utilizzatori che lo volevano impiegare come unico VTT in servizio.

In base a queste esigenze espresse da più di un utilizzatore straniero, la Alvis in unione con il Military Vehicles and Engineering Establishment iniziò un lavoro di studio e ricerca su richiesta del Ministero della Difesa inglese e di alcuni utilizzatori esteri inteso ad allungare un normale VTT FV 103 SPARTAN.

Si richiedeva un mezzo in grado di trasportare una intera squadra di fanteria al completo dell’equipaggiamento, con la possibilità, in secondo luogo, di appoggiarla con l’armamento fisso di bordo.

La soluzione proposta dal MVEE si concretizzò nel veicolo FV 4333, niente d’altro che uno SPARTAN allungato, visto che le principali differenze tra i due mezzi risiedevano in un maggior numero di rulli portanti per il cingolo. Un prototipo del nuovo mezzo fu mostrato a Bovington in occasione del BAEE 80, ma già in quella occasione il British Army annunziò la scelta finale del suo futuro AIFV caduta nel frattempo sull’MC 80 della Sankey.

La Alvis decise comunque di mettere in sviluppo definitivo un nuovo VTT anche in prospettiva del mercato che si stava aprendo per il riequipaggiamento della RDF americana. Gli studi continuarono e furono modificati i progetti originali per culminare nella stesura di quelli che hanno dato vita allo STORMER.

Questo veicolo, che si rifà per tanti componenti alla famiglia SCORPION, si pone però in una categoria a sé e tende ad essere un VTT con possibili estrapolazioni in altri campi al fine di farlo diventare esso stesso una famiglia a sé stante.

Lo STORMER è un taxi da campo di battaglia, capace di consentire una autonomia operativa alla squadra trasportata di 24 ore.

Collage di tre fotografie dello STORMER in prova, con interno del portello posteriore e squadra che sbarca
Uno STORMER in moto in velocità attraverso un poligono sperimentale: lo STORMER trasporta 8 uomini, seduti faccia a faccia. L’uscita è effettuata attraverso il grosso portello posteriore.

Quale piattaforma per svariati sistemi d’arma è in grado di dar vita a formazioni polivalenti basate però su di un unico scafo con tutti gli ovvi vantaggi in fatto di logistica e standardizzazione. Se così la famiglia SCORPION ha rappresentato il fulcro di una intera gamma di mezzi per gli anni 70, lo STORMER intende invece ricoprire tale ruolo fino al 2000.

Uno dei punti di forza della nuova realizzazione Alvis è stata la ricerca tesa a far diminuire sia i costi di acquisto che quelli di gestione del parco mezzi.

Ormai ogni Forza Armata deve agire tenendo sempre ben presenti i limiti monetari e finanziari del suo bilancio del momento e deve prevedere quali saranno anche quelli futuri. È quindi d’obbligo che ogni nuovo veicolo, oltre ad essere economico al momento dell’acquisto, lo rimanga anche negli anni del suo servizio.

La Alvis ha ottenuto una elevata economicità impiegando sul nuovo VTT molte parti a suo tempo messe a punto per la gamma SCORPION, mentre ha rivisto totalmente l’apparato motore per adeguarlo alle nuove esigenze connesse con l’assoluta necessità di risparmiare carburante pur nei parametri delle medesime prestazioni.

La filosofia di progetto ha permesso di realizzare un mezzo praticamente scomponibile in fase di manutenzione a tutto vantaggio dei tempi e dei costi della stessa, soprattutto sul campo di battaglia.

L’economicità di un mezzo la si apprezza anche nella sua facilità di trasporto sia sulle lunghe distanze che in fase tattica.

Lo STORMER, facendo ampio ricorso alle leghe leggere, ha un peso relativamente contenuto e tale, comunque, da consentirne l’elitrasporto a mezzo di CH 47 C o CH 53 e l’aviotrasporto a bordo di aerei classe C 130 HERCULES. Il basso peso consente inoltre una migliore maneggevolezza del veicolo su terreni cedevoli ottenuta grazie ad una pressione al suolo di 39 Kn/mq.

Elicottero Boeing Vertol CH-47 Chinook trasporta uno STORMER al gancio baricentrico
Uno STORMER trasportato da un elicottero pesante Boeing Vertol CH-47 CHINOOK. Esso ha un peso da combattimento di 10,689 kg.
STORMER scende dalla rampa posteriore di un Lockheed C-130 Hercules
Lo STORMER è facilmente aerotrasportabile: qui è ripreso mentre scende la rampa di un aereo da trasporto tattico Lockheed C-130 HERCULES.

Descrizione tecnica

Lo STORMER è un veicolo per trasporto truppe di disegno classico in grado di trasportare e appoggiare sul campo una intera squadra di fanteria con relativo armamento di appoggio.

Il mezzo è in grado di accompagnare nella loro avanzata i più moderni MBT e di appoggiare con l’armamento di bordo gli uomini una volta sbarcati dal veicolo. Facilita al massimo la messa a terra dei soldati trasportati al fine di accelerare la manovra e di diminuire il tempo di esposizione al fuoco nemico.

È in grado di offrire una buona protezione passiva agli uomini trasportati contro proiettili di armi leggere e schegge di granate. Con particolari accorgimenti è in grado di operare in ambiente contaminato da fattori NBC.

Il mezzo può essere diviso in tre parti: anteriore, centrale e posteriore. La profilatura balistica delle piastre di alluminio è molto accentuata sul davanti, mentre le pareti laterali sono volutamente mantenute piane al fine di aumentare la cubatura interna abitabile, anche a pena di una minor resistenza ai colpi offerta da una piastra verticale piuttosto che da una inclinata.

La parte anteriore del mezzo, caratterizzata da una notevole angolazione della piastra anteriore, è occupata sulla sinistra dal vano motore, mentre sulla destra vi è il vano del conducente con gli organi direzionali.

Schema tecnico quotato dell'Alvis STORMER APC con viste superiore, laterale e frontale
L’Alvis-United Scientific Holdings STORMER APC.

Il motore montato sullo STORMER è un diesel Perkins tipo T6/3544 del tipo turbocompresso con i gas di scarico e raffreddato ad aria in grado di sviluppare 200 HP. Il prelievo dell’aria per il funzionamento avviene attraverso griglie corazzate e triplo filtro a bagno d’olio.

Il motore è disegnato per consentire alti rendimenti, bassi consumi e facile manutenzione e permette un rapporto potenza/peso di 19 HP/t. Incorpora in sé molte novità ed altrettante innovazioni tecniche altamente raffinate rispetto ai classici motori della Perkins.

L’albero motore è in lega di acciaio indurita al cromo-molibdeno; i pistoni sono in lega di alluminio a raffreddamento ad olio ed espansione controllata e doppio filtro di lubrificazione.

Nello stesso vano motore è ospitata la trasmissione del tipo TN 15 ad alta velocità, con comando a pedale, a sette marce.

La selezione del rapporto prescelto può avvenire sia in marcia avanti che in retromarcia. In pratica, il veicolo ha a disposizione 14 marce, sette in avanti e sette in RM. La trasmissione incorpora un sistema di sterzo a differenziali controllati. Il sistema di sterzatura e frenatura a bancata è ad azione servoassistita su freni a disco.

Le ruote a corona motrice sono posizionate anteriormente al gruppo motopropulsore con soluzione comune a molti mezzi della categoria. Tutti i rulli sono realizzati in lega di alluminio con superficie a contatto del cingolo rivestita in gomma.

Le sospensioni sono del tipo a barra di torsione con ammortizzatori idraulici a doppia azione sul primo, secondo, quinto e sesto rullo. La regolazione della tensione del cingolo avviene a mezzo di comando idraulico con pompa a mano.

Accanto al vano motore vi è il posto di guida del mezzo. Il conduttore ha davanti a sé dei comandi molto convenzionali ivi compresa una serie di strumenti e di spie di controllo del funzionamento del motore. Una botola ed un sedile a due posizioni consentono la guida del mezzo anche in posizione a “testa fuori”.

Per la condotta in zona di combattimento il pilota ricorre ad un ampio visore semipanoramico. Per l’impiego notturno il mezzo può essere equipaggiato con periscopio ad intensificazione di luminescenza che si associa ad un apparato IR o a un proiettore a luce bianca. Le altre due parti del veicolo formano il vano di combattimento.

Anteriormente a questo e, nella architettura generale del mezzo, subito dietro al vano motore, vi è la sistemazione del capo-carro che dispone di una propria cupola per l’osservazione del terreno circostante con la solita dotazione di iposcopi.

In pratica, il capo-carro viene a trovarsi seduto direttamente dietro al conduttore con alla sua destra il comandante della squadra trasportata. Gli apparati radio e NBC, se installati, si trovano alla sinistra del capo-carro. Il comandante della squadra trasportata dispone di una propria cupola dotata di sei visori che consentono una visione di 270 gradi.

La cupola del capo-carro nella configurazione VTT viene armata con una mitragliatrice da 7,62 mm brandeggiabile sui 360° con un arco di tiro compreso fra i -10° e i +35°. L’intera operazione di fuoco e ricarica è possibile facendo rimanere il comandante al riparo delle piastre corazzate.

Collage di due viste laterali dello STORMER APC con mitragliatrice e portello posteriore aperto
Nella versione APC, lo STORMER imbarca una mitragliatrice standard da 7,62 mm con un brandeggio di 360 gradi e un arco di tiro che va da – 10 a + 85 gradi. Esso possiede anche due lanciatori per segnali luminosi/fumogeni. La fanteria è armata con L1A1 SLR da 7,62 mm, un’arma ingombrante per fanteria trasportata in un APC.

Il vano di combattimento può ospitare un massimo di otto uomini, seduti faccia a faccia. Lo STORMER non dispone di feritoie per il combattimento da bordo, ma per l’impiego delle armi personali gli uomini trasportati hanno a disposizione sul cielo del veicolo due portelloni di generose dimensioni.

Illustrazione in sezione laterale della sistemazione dei sedili nello STORMER con equipaggio e otto fanti
La sistemazione dei sedili nello STORMER: il vano da combattimento può ospitare otto uomini mentre l’equipaggio comprende un autista e un comandante/cannoniere.

Posteriormente il veicolo dispone di un ampio portellone incernierato sulla destra che consente un facile appiedamento degli uomini trasportati. Per osservare il terreno, posteriormente, vi sono due blocchi di visione.

Collage dello STORMER con portello posteriore chiuso e aperto durante lo sbarco
Uno STORMER “chiuso” che mostra il largo portello posteriore. Benché non ci siano feritoie da tiro per armi personali, ci sono due larghi portelli nel cielo del veicolo che possono essere usati dalla fanteria imbarcata.

Proponendosi quale veicolo base per una intera gamma di mezzi, lo STORMER si caratterizza per la polivalenza dei compiti che può svolgere e per gli allestimenti che può sopportare. Ciò implica che, accanto alla versione base APC, lo STORMER possa essere preparato nelle seguenti versioni:

  • FSV (Fire Support Vehicle) dotata di una torretta armata con cannoncino RARDEN da 30 mm con brandeggio sui 360° e impiego di mitragliera coassiale da 7,62 mm. La torretta dispone di una riserva di 165 colpi da 30 mm di vario tipo capaci di mettere fuori combattimento ogni veicolo avversario fino ai 2000 m e ogni mezzo blindato similare fino a 1000 m.
  • anticarro, dotato di sistemi missilistici e lanciatori per missili TOW o HOT o MILAN. In tutti i casi la ricarica del lanciatore non può avvenire sotto protezione totale delle piastre corazzate.
  • portamortaio, con sistemazioni per armi da 81 e 120 mm sia con arma istallata a bordo che con arma al traino
  • cargo, vera e propria versione autocarro blindato per compiti svariati
  • trasporto munizioni con argano ausiliario per il maneggio delle cassette delle munizioni
  • Genio, dotato delle normali attrezzature standard per questo uso, facilmente identificabile per una gru posteriore
  • contraerea, ottenuta mediante l’installazione di una torretta binata contraerea. Ne è prevista una successiva evoluzione verso una variante missilistica con ordigni della classe RBS 70, STINGER o STRELA
  • seminamine, mediante traino di dispositivo per minamento automatico BAR MINE
Tavola delle varianti della famiglia Alvis STORMER: APC, RARDEN, MILAN, HOT, recupero e posamine
Varianti della famiglia dell’Alvis STORMER.

Le prestazioni

Lo STORMER si pone all’attenzione degli utilizzatori grazie alle sue ottime prestazioni. La velocità massima è di 72 km/h con spunti di accelerazione tali da consentire uno scatto da 0 a 48 km/h in soli 25 secondi. L’autonomia massima è di 644 km con una dotazione di soli 405 l di gasolio.

Alvis STORMER affronta un terreno inclinato con due uomini nelle botole superiori
Lo STORMER su terreno inclinato: la velocità massima dello STORMER è di 72 km/h con scatti d’accelerazione da 0-48 km/h in 25 secondi. L’autonomia massima è di 644 km con soli 405 l di gasolio.
STORMER ripreso dall'alto mentre affronta una rampa con pendenza di 30 gradi
Lo STORMER mentre sale un gradiente: l’ostacolo massimo superabile per lo STORMER è di 0,46 m.

Il mezzo è anfibio a mezzo estensione di un semplice telone. In questo caso la velocità in acqua è di 6,5 km/h con propulsione sui soli cingoli e di 9,65 km/h con l’impiego di eliche opzionali.

STORMER anfibio attraversa un terreno fangoso con schermo di galleggiamento esteso
Uno STORMER ripreso mentre attraversa un terreno fangoso: il veicolo è anfibio con l’estensione di un semplice schermo di plastica.
Alvis — United Scientific Holdings
STORMER
Tipo:VTT cingolato
Equipaggio:3+8 uomini
Dimensioni:lunghezza massima 5,30 m, larghezza massima 2,34 m, altezza massima 2,36 m, distanza dal suolo 0,36 m, traccia cingolo 3,115 m
Peso:in ordine di combattimento 10.689 kg, pressione al suolo 39 Kn/mq, rapporto potenza/peso 19 HP/t.
Motore:tipo Perkins T6/3544 diesel a sei cilindri in linea turbocompresso, sviluppante 200 HP a 2600 giri al minuto; alesaggio x corsa: 127 x 127 mm, cilindrata 5,8 litri, rapporto di compressione 16:1, coppia massima 587 Nm a 1800 giri al minuto.
Trasmissione:TN 15 a 7 marce avanti e 7 RM, cambio a pedale e selezione del senso di marcia manuale.
Sospensione:a barre di torsione trasversali, sei per lato, e ammortizzatori idraulici, ruote da 584 mm di diametro con profilo esterno in gomma in lega di alluminio, escursione massima + 203—102 mm, cingoli in acciaio con pattini in gomma e 89 maglie per cingolo.
Sterzatura e frenatura:servoassistita agente su freni a disco.
Impianto elettrico:28,5 volts, alternatore da 140 Ah, 28,5 V, rete di distribuzione a 24 volts.
Armamento:standard una MG da 7,62 mm e due mortai lanciartifizi.
Equipaggiamento ottico:capo-carro 8 visori x 1, comandante squadra tre periscopi x 1, conduttore un periscopio e, in opzione, periscopio ad intensificazione di luminescenza.
Prestazioni:velocità massima 72 km/h, accelerazione 0,48 km/h 25 sec., autonomia 644 km, consumo normalizzato 1,95 l/km a 48,3 km/h, massimo ostacolo verticale superabile 0,46 m, pendenza massima superabile 45%, indice di ribaltamento 45°, guado massimo senza preparazione 0,76 m, con preparazione anfibio, trincea massima superabile 1,8 m
Status:in produzione di serie per l’esportazione.

Mezzo molto interessante, lo STORMER si differenzia da altre soluzioni analoghe messe recentemente a punto da altre industrie. L’impossibilità del combattimento da bordo ne fa un veicolo unico e assolutamente non convenzionale secondo gli standard odierni. Non bisogna però dimenticare che lo STORMER nella sua configurazione più economica è destinato a utilizzatori che non necessitano di veicoli ad altissime prestazioni e che non li impiegheranno certamente a massa in appoggio ai carri.

Lo STORMER, con le sue buone caratteristiche unite alla sua rusticità, si è posto all’attenzione di alcuni clienti quali la Malaysia e, fino al momento della decisione finale, si è posto quale unico candidato al concorso americano LAV con propulsione a cingoli.

Fino all’ultimo, la Alvis e il suo sponsor americano Martin Marietta hanno sperato nel successo del loro veicolo nel programma teso a fornire alla RDF un valido veicolo da combattimento leggero multiuso. Il concorso, come è noto, si è però concluso con la vittoria del PIRANHA presentato dalla GM.

Benché battuto in questo concorso, lo STORMER ha iniziato la sua penetrazione sui mercati andando molto spesso ad accompagnare l’ultima versione dello SCORPION, quella con cannone da 90 mm. Il binomio STORMER e SCORPION 90 mm può costituire per molti eserciti un validissimo strumento per il riequipaggiamento delle proprie unità meccanizzate.



L’articolo sulla rivista originale: