
Ogni tanto bisogna assistere i medici patologi durante le autopsie disposte dalla magistratura, nei casi in cui si sospetta qualcosa in merito al decesso e, se ciò accade dopo il seppellimento, l’operazione va eseguita o sul posto oppure la salma deve essere trasportata in una stanza, per consentire il prelievo dei campioni dei tessuti; la cosa sconcertante è la calma assoluta con cui i medici effettuano l’operazione: prima con una cesoia tipo quella usata per sventrare i polli, il cadavere viene squartato, poi vengono prelevati pezzetti di cuore fegato, eccetera. Per esami sul cervello, occorre segare la calotta cranica; scherzano, discutono…
Questo sono dieci minuti che mi parla: «Sa, sospettano che questa signora sia stata avvelenata, era ospite di un’ospizio, non è l’unica, va beh… vedremo. Allora poi andiamo a fare colazione? ».
Io non lo riesco a sentire, c’è un tanfo tremendo, mi manca il fiato…
USCITA DI SICUREZZA






